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Lo sapevi che...

Antiossidanti nella frutta e verdura

Frutta e verdura contengono una elevata quantità di antiossidanti in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi. Questi ultimi, sono presenti tra l'altro in molte sostanze nocive a cui purtroppo siamo quotidianamente esposti, possono provocare seri danni al nostro DNA e ad altre aree delle cellule umane, favorendo l'insorgenza di diverse patologie; questa interazione negativa viene contrastata proprio da questi antiossidanti, presenti in abbondanza in frutta e verdura a condizione che queste siano fresche e di stagione.

Infatti, questi alimenti perdono velocemente il loro potere antiossidante e sono tra i più esposti ai rischi di contaminazione da parte di sostanze nocive: per questo è importante scegliere frutta e verdura fresche di stagione.

Sarebbe buona abitudine utilizzare frutta e verdura per la preparazione di spuntini, in sostituzione delle merendine preconfezionate che sono spesso saporite ma sbilanciate dal punto di vista nutrizionale. Bisogna avere come obiettivo un'alimentazione sana basata su frutta, verdura e cereali che vede la carne e gli altri derivati animali come elementi di integrazione e non come costituenti principali della nostra dieta.

Un'alimentazione scorretta può favorire l'insorgenza di diversi tipi di malattie degenerative che sono tra le prime cause di mortalità in Italia. Uno dei principali difetti dell'alimentazione seguita dalla maggioranza degli italiani è l'eccessivo apporto di grassi, zuccheri e sale, a fronte di una scarsità di carboidrati complessi (come l'amido), vitamine e altri importanti elementi organici presenti in abbondanza nella frutta e nella verdura fresca di stagione.

Il Ministero della Salute raccomanda di consumare almeno 400 gr. di frutta e altrettanti di verdura ogni giorno pro capite per mantenere costante l'apporto di questi nutrienti, mentre l'Istat ha recentemente rilevato che la media italiana supera di poco i 200 g ciascuna. Uno dei loro punti di forza è sicuramente la capacità di provocare un'elevata sensazione di sazietà pur non avendo generalmente un elevato contenuto calorico. Quest'aspetto dell'alimentazione è spesso trascurato ma si tratta in realtà di un elemento fondamentale: le sensazioni collegate all'appetito e alla sazietà sono alla base della produzione di sostanze organiche come l'insulina e in generale influenzano la capacità delle persone di auto – regolarsi durante i pasti.

La maggior parte delle persone non svolge attività fisiche particolari nel corso della giornata ed ha quindi la necessità di limitare la quantità di calorie. I bambini e gli adolescenti sono tra i più esposti ai rischi derivanti da un'alimentazione scorretta: i modelli di alimentazione proposti dai media ai quali sono quotidianamente esposti non sono certamente positivi dal punto di vista dell'equilibrio dietetico e la loro imitazione ha già portato ad una alimentazione iper – proteica (ossia con un eccesso di proteine, soprattutto animali), iper – lipidica (cioè con eccesso di grassi) e iper – glucidica (con eccesso di zuccheri). Purtroppo queste cattive abitudini stanno determinando la manifestazione sempre più precoce di malattie degenerative quali aterosclerosi, malattia coronarica, diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, tumori e disturbi del comportamento alimentare (fonte: Ministero della Salute).

L'obesità, in particolare, sta facendo registrare ritmi di crescita preoccupanti nel nostro Paese, e si tratta di una vera e propria patologia particolarmente dannosa nell'età dello sviluppo per motivi sia fisiologici sia psicologici. Infatti, l'adolescente o il preadolescente obeso tendono ad avere una peggiore immagine di sé stessi e a sviluppare più facilmente disturbi quali bulimia e anoressia, in aumento anche tra i ragazzi di sesso maschile finora toccati solo marginalmente da queste patologie prevalentemente femminili.